I ragazzi della pasticceria piangono la scomparsa di Alberto Paulon

 

La notizia ha choccato tutti. A Melbourne nel pomeriggio di ieri (le prime ore del mattino in Italia) è morto in un incidente stradale Alberto Paulon, 25 anni, giovane chef, che in Australia si era trasferito per lavorare in un ristorante. Alberto, che tra l’altro era nipote di Roberto Fabbris, che per tanti anni ha seguito la ristorazione e la pasticceria in carcere, ha operato per una quindicina di giorni nella nostra pasticceria nello scorso dicembre, nel momento della massima produzione dei panettoni.

 

Questa mattina tutti i lavoratori della casa di reclusione hanno sospeso per qualche minuto le attività per dire insieme una preghiera per Alberto.

 

Elvin, detenuto pasticcere ora in permesso, ha lavorato fianco a fianco con lui. «Ancora non ci credo», racconta. «Mi è spiaciuto moltissimo, sono venuto anche a Forcellini per fare le condoglianze. Un bravo ragazzo, giovane, sempre disponibile. Con me era entrato un po’ in confidenza, mi aveva detto che aveva voglia di andare all’estero, di farsi una vita in Australia con la sua fidanzata. Veramente una brava persona, sempre disponibile al lavoro. Appena entrato in pasticceria, si è integrato subito con noi tutti. Quello che gli davi da fare lo faceva con piacere, un grande lavoratore, senza tante parole».

 

«Abbiamo saputo di questa disgrazia che ci ha colpito nel profondo del cuore», scrivono Giovanni e Pasquale, anche loro colleghi di Alberto nello scorso dicembre, «per la morte di un ragazzo così giovane e nel fiore della vita. Proprio nel momento in cui doveva sorridere è accaduto l’irreparabile. Alberto, per quel poco che ti abbiamo conosciuto, eri un ragazzo eccezionale e sicuramente con un cuore grandissimo. Rimarrai sempre nei nostri ricordi belli e nei nostri pensieri, perché in quei pochi giorni in cui hai lavorato con noi abbiamo scherzato e il tuo sorriso lo ricorderemo per sempre. Un caloroso saluto alla mamma, con le nostre più sentite condoglianze, augurandoci che questo dolore si rimargini col tempo e con il ricordo di aver avuto un figlio speciale». «Ti vogliamo bene», si conclude il messaggio, firmato da Pasquale, Giovanni e tutti i ragazzi della pasticceria, con sentite condoglianze a tutti i famigliari.

 

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