Appello del mondo del carcere

 

Un appello senza precedenti, che non è eccessivo definire storico. Per dire che le carceri in Italia possono cambiare, e senza aspettare troppo tempo. È la prima volta che tutti i soggetti sociali che operano nel mondo del carcere (tra i quali anche Officina Giotto) parlano con una voce sola. Anzitutto per manifestare la propria preoccupazione. Le sanzioni pesantissime che la Corte europea dei Diritti dell’Uomo intende infliggere al nostro paese a partire dal 28 maggio sono ancora una minaccia reale, anche se qualche passo riformatore che ha abbassato leggermente il numero dei detenuti è stato fatto.

 

Occorre però fare di più e al più presto. I firmatari si rivolgono al presidente Napolitano, al premier Renzi, al ministro della Giustizia Andrea Orlando, ma anche al presidente del Consiglio Europeo Hermann Van Rompuy e al presidente della commissione Libertà civili del Parlamento Europeo Juan Fernando Lòpez Aguilar.

 

Si tratta di «chiudere una pagina e confinarla al passato», approfittando del semestre di guida italiana delle istituzioni europee per migliorare durevolmente nella sostanza le condizioni di vita nelle carceri italiane. Obiettivo? «Un diverso modello di giustizia e di detenzione, più responsabilizzante, meno chiuso in se stesso e più aperto al ritorno nella società». Ma senza un coinvolgimento reale della società civile che opera da anni nel settore, difficilmente si potranno fare di passi in avanti.

 

Ecco perché le sette richieste dei firmatari nascono con l’intento di estendere a tutto il territorio nazionale esperienze già in atto che hanno dimostrato di funzionare e che comporterebbero ingenti risparmi per lo Stato. Da parte loro i promotori assicurano massima disponibilità alla collaborazione ed esprimono fiducia che i destinatari sapranno raccogliere l’appello, a partire dal Capo dello Stato, «per la sensibilità unica da lui dimostrata su questo difficile terreno». Anche da Matteo Renzi si attende un riscontro positivo. Se l’intento del suo governo è «andare avanti come un treno» nella lotta alla burocrazia, nel mondo carcerario troverà parecchio da fare.

 

LEGGI L'APPELLO

 

Le adesioni continuano alla seguente e-mail: appellocarceri2014@gmail.com

 

Roma, 24 aprile 2014

 

 

RASSEGNA VIDEO

 

TgRegione Veneto 27/04/14 | emergenza carceri

Gr1 26/04/14 | appello mondo delle carceri

cliccare per sentire l'audio

 

 

RASSEGNA STAMPA

 

Avvenire, venerdì 25 aprile, p. 1, Una "rete" per cambiare il carcere (vari articoli)

Il Giornale, venerdì 25 aprile, p. 16, Carceri strapiene, 60 associazioni lanciano l'allarme

IlSussidiario.net, giovedì 24 aprile, ALLARME CARCERI/ Lo storico appello dei
detenuti

 

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