Zaia: un momento formativo, lavorativo e riabilitativo di grande valore

 

“Sono convinto che esperienze come quella dell’“Officina Giotto”, consorzio che vede i carcerati del “Due Palazzi” di Padova impegnati nella produzione di dolci tipici al più alto livello di qualità, rappresentino un momento formativo, lavorativo e riabilitativo di grande valore e anche un’occasione per valorizzare le nostre tradizioni dolciarie. Sapere che l’iniziativa verrà proposta anche ai detenuti del carcere di Chicago mi conferma in questa convinzione e ringrazio davvero di tutto cuore lo chef Bruno Abate per essersene fatto promotore”.

 

Il presidente del Veneto Luca Zaia saluta così il progetto di Bruno Abate, napoletano d’origine e statunitense d’adozione, che a Chicago gestisce tre ristoranti al top e che vuole riproporre l’attività del laboratorio padovano di pasticceria artigiana nel carcere della grande città dell’Illinois, sulle rive del lago Michigan, magari utilizzando i pasticcieri dell’“Officina Giotto” come maestri.

 

Abate ha dichiarato di voler avviare una produzione, sulla scorta dell’esperienza padovana, dove i carcerati realizzano panettoni che lui stesso definisce “i più buoni del mondo”, ma anche i dolci di Antonio, colombe, dolci da forno, grissini speciali, messi in vendita per posta, in alcune pasticcerie del Nord Italia, in ristoranti e locali convenzionati. Tra questi c’è anche il “Tocco Pizza e Arte” di Chicago.

 

IL COMUNICATO DELLA REGIONE VENETO

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