Tre giorni a Lisbona sotto il segno di Antonio

 

Tre giorni di trasferta portoghese con una guida autorevole come il rettore della basilica del Santo padre Enzo Poiana e per incontrare dei volti ormai famigliari: padre Pedro Quintela e monsignor Manuel Clemente.

 

Il primo è il fondatore e l’animatore di Vale de Acor (www.a-valedeacor.pt), associazione di solidarietà sociale senza fini di lucro che opera dal 1994 nel recupero delle persone con dipendenze. Il secondo dal maggio 2013 è stato nominato da papa Francesco patriarca di Lisbona ed è anche il presidente della conferenza episcopale portoghese. Entrambi hanno visitato il carcere di Padova e incontrato i detenuti impegnati delle attività lavorative di Officina Giotto.  

 

E proprio dalle visite a Padova (cinque anni fa padre Pedro, nelle scorse settimane il patriarca) è nato il desiderio di continuare un rapporto. Che oggi si sta concretizzando. L’obiettivo, esplicito, è di far decollare a partire da giugno 2015 un piccolo laboratorio di pasticceria anche a Lisbona, per iniziare a produrre in loco la linea de “I dolci di Antonio”.

 

Sarà proprio il Santo, in comproprietà tra Lisbona e Padova, a consolidare e benedire questa amicizia, vista la collaborazione stabile con i frati della basilica padovana. Non si poteva perciò non fare tappa nella basilica lisbonese, sorta sul luogo nativo di sant’Antonio (alla nascita Fernando).

 

La delegazione del consorzio, composta dal presidente Nicola Boscoletto e dai responsabili della pasticceria e della struttura produttiva Matteo Florean e Roberto Fabbris, è stata poi accolta con straordinaria cordialità a Vale de Acor.

 

In questi giorni inoltre è stata aperta una raccolta di fondi - a cui ha concorso anche il tiramisu più grande del mondo del Centro commerciale Piazzagrande di Piove di Sacco – sia in Italia sia in Portogallo per sostenere la nascita della nuova pasticceria, che andrà ad incrementare l’attività sociale di Vale de Acor.

 

Il tutto con la regia e il coordinamento dell’Associazione Santa Lucia per la cooperazione e lo sviluppo tra i popoli onlus, promotrice dell’annuale Cena di Santa Lucia, che ha fatto propria questa iniziativa di sviluppo.

 

Maggiori dettagli nell’articolo allegato.

 

Il Gazzettino di Padova, giovedì 10 luglio, p. XXVI, I dolci del Santo in Portogallo (G. Lugaresi)

 

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