In missione nel Minas Gerais per sviluppare nuove collaborazioni con le Apac brasiliane

calendar da Sabato 19 Ottobre 2013 a Sabato 26 Ottobre 2013

 

 

 

Integrare gli aspetti migliori di due esperienze di successo. Questo il fine della missione in Brasile svolta dal 19 al 26 ottobre 2013. I due soggetti di cui si parla sono le cooperative sociali con le loro esperienze di lavoro nelle carceri italiane, e la gestione “libera” di carceri delle brasiliane Apac, Associazioni per la Protezione e l’Assistenza ai Condannati. Il progetto nasce su richiesta ufficiale del Depen, Dipartimento Penitenziario del Brasile, al Programma EUROsociAL, strumento dell’Unione Europea che ha l’obiettivo di condividere buone pratiche tra Europa ed America Latina per migliorare politiche che incidono sulla coesione sociale. Rilevante anche il ruolo di Avsi, una ong italiana che opera da 40 anni con le Apac in Brasile e che ha coordinato la missione italiana.

 

Le Apac, che si concentrano soprattutto nel  Minas Gerais, responsabilizzano il detenuto e coinvolgono le organizzazioni della società civile. I costi di queste strutture sono molto bassi: circa un terzo rispetto ai costi delle carceri normali e la recidiva si attesta a circa il 10 per cento rispetto a una media nazionale del 70/90 per cento. In ciascuna Apac sono ospitati circa duecento detenuti. I recuperandi (non si chiamano detenuti) passano poche ore in cella, La giornata è dedicata ad attività di studio, formazione, incontro con familiari, psicologi, volontari e a lavori artigianali come lavoro terapia.

 

Il governo brasiliano è convinto che potenziando il lavoro nelle Apac, sulla scorta dell’esempio italiano e padovano in particolare, i risultati potrebbero essere estesi a livello federale e anche internazionale. Anche l’Unione Europea è assai interessata alle Apac: nello maggio 2013 una delegazione di ambasciatori di tutti i paesi dell’Unione Europea ha visitato alcune di queste strutture.

 

Significativa infine la partecipazione alla missione di un dirigente di primo livello del Dap, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, il dottor Pietro Buffa, provveditore alle carceri del Triveneto e dell’Emilia Romagna. Il programma EUROsociAL invece era rappresentato da Lorenzo Tordelli, che all’interno del programma coordina i progetti di assistenza tecnica nel campo delle politiche sociali e del lavoro. Per OfficinaGiotto era presente il presidente Nicola Boscoletto.

 

 

RASSEGNA STAMPA

 

 

IlSussidiario.net, lunedì 4 novembre, Carceri/ E se portassimo in Italia il modello brasiliano? (N. Boscoletto, L. Tordelli)

 

Il Mattino di Padova, domenica 17 novembre, p. 17, Giotto, una lezione di autogestione (N. Boscoletto)

 

 

 

ALCUNE IMMAGINI DELLA MISSIONE IN BRASILE

 

 

 

 

 

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