Paola Severino, la visita in carcere e il convegno in aula magna dell’università 

calendar Lunedì 17 Settembre 2012

 

 

Lunedì 17 settembre 2012 il ministro della Giustizia Paola Severino si è recata in visita ufficiale a Padova. Il pomeriggio padovano del ministro inizia alle 14 con la visita alla casa circondariale e l’incontro, su sua precisa richiesta, con alcuni carcerati ammassati in una cella sovraffollata.

 

Passata poi alla casa di reclusione, incontra anzitutto gli agenti di polizia penitenziaria e poi, con la guida del presidente del Consorzio Giotto Nicola Boscoletto, passa a visitare le lavorazioni attivate dal consorzio nei capannoni del carcere. La visita prosegue nella redazione di Ristretti Orizzonti. In auditorium il ministro ascolta le testimonianze di alcuni detenuti. C’è anche chi racconta in modo quasi paradossale che «la mia vita qui in carcere è migliore di prima di entrare», confessando la vergogna per i delitti commessi, ma anche la speranza che si manifesta, ad esempio, nell’adozione a distanza di alcuni bambini in Uganda». Il lavoro in carcere, raccontano i detenuti, è «un percorso vero: speriamo che possano farlo tantissimi altri nelle carceri italiane». «Mi sento sicura tra di voi – risponde Paola Severino - perché so che voi, coinvolti in questo percorso lavorativo, avete capito che anche dopo contribuirete alla sicurezza della società con il vostro reinserimento». Al ministro i detenuti regalano una bicicletta e una valigia.

 

Il pomeriggio prosegue nell’aula magna del palazzo del Bo, sede centrale dell’Università di Padova, a cura del gruppo studentesco Articolo27. Il tema è “Vigilando redimere - il lavoro come elemento fondamentale nel recupero del detenuto”. Dopo i saluti del rettore Giuseppe Zaccaria e del sindaco Flavio Zanonato, parla il procuratore Pietro Calogero, per il quale è essenziale «fare immediatamente un lavoro serio che sottragga alla discrezionalità quello che è un dovere e un problema giuridico di fondamentale importanza per tutto il paese: il lavoro ai detenuti». Dopo la doverosa “standing ovation” al novantenne Lorenzo Contri, il primo volontario a livello nazionale a portare corsi universitari in carcere, interviene Luigi Ferrarella, cronista giudiziario del Corriere della Sera, per il quale ciò che può cambiare veramente la situazione non sono nuove carceri ma altri interventi: ad esempio le misure alternative alla detenzione.

 

L’ex presidente della Camera Luciano Violante ribadisce un’idea di fondo da maturare: la pena deve «punire, dissuadere ed integrare». «Ma non si può chiedere a una persona di rispettare i nostri diritti se noi non rispettiamo i suoi», commenta. Importante è il lavoro culturale che sta alla base di tutto ciò, da realizzare soprattutto coinvolgendo le università.

 

Anche secondo Paola Severino coniugare sicurezza sociale e sicurezza dei cittadini è la via da seguire, come dimostrano le cifre sulla recidiva. L’importante è iniziare percorsi nuovi, alternativi alla detenzione pura e semplice, come quelli sperimentati a Padova: «Oggi in carcere ho visto dei lavori straordinari, non i soliti pezzetti messi insieme per far passare il tempo ai detenuti. Le biciclette, i panettoni, i call center che funzionano. Non elemosine, ma qualcosa di attrattivo per gli imprenditori e utile per l’economia del paese». Il ministro promette che insisterà «sul rifinanziamento della legge Smuraglia in carcere, sviluppando il rapporto tra costi e benefici», perché «anche le ricadute economiche possono convincere l’opinione pubblica». Il lavoro carcerario ha fondamento nella Costituzione, ma porta anche sicurezza e benefici misurabili.

 

 

RASSEGNA STAMPA

 

 

 

Corriere della Sera, lunedì 17 settembre, p. 1, Far lavorare i detenuti conviene a tutti (L. Ferrarella)

 

padova24ore.it, martedì 18 settembre, Il ministro Severino in carcere a Padova per conoscere il modello

 

Redattore sociale, martedì 18 settembre, Rifinanziare la legge per il lavoro dei detenuti: l'impegno del ministro Severino

 

Tempi.it, martedì 18 settembre, Il ministro Severino tra i galeotti di Padova. «Il lavoro è la vera soluzione ai problemi del carcere»

 

Avvenire, martedì 18 settembre, p. 16, Lavoro in carcere «Presto i fondi» (P. Lambruschi)

 

Il Gazzettino, martedì 18 settembre, p. 8, «Il lavoro in carcere utile a tutta la società» (G. Pietrobelli)

 

Il Gazzettino di Padova, martedì 18 settembre, p. VI, «Il lavoro in carcere salva anche la società» (G. Pietrobelli)

 

Il Mattino di Padova, martedì 18 settembre, p. 16, «Lavoro ai detenuti Padova è un modello» (A. Salmaso)

 

IlSussidiario.net, mercoledì 19 settembre, Carcere/Tra panettoni e biciclette c’è un lavoro che conviene a tutti (E. Andreatta)

 

Tracce.it, mercoledì 19 settembre, «Il lavoro è la vera soluzione ai problemi del carcere»

 

 

 

RASSEGNA VIDEO

 

 

 

CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO INTEGRALE DEL CONVEGNO

 

 

Tg1 Rai, lunedì 17 settembre

 

TgrVeneto, lunedì 17 settembre

 

Tv7 Triveneta, lunedì 17 settembre

 

7gold, martedì 18 settembre

 

Telenuovo, martedì 18 settembre

 

 

LE IMMAGINI DELLA GIORNATA 

 

 

 

 

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