«Tutti, in qualsiasi condizione, possiamo rinascere». Carlo De Benedetti visita il Due Palazzi

calendar Martedì 20 Novembre 2012

 

«Non ho mai visto nulla di simile. Grazie, sono emozionato. Esco da queste mura diverso da come sono entrato». Questi i commenti a caldo, martedì 20 novembre 2011, del presidente del Gruppo Espresso Carlo De Benedetti uscendo dalla casa di reclusione Due Palazzi di Padova. A suggerire la visita all’ingegnere era stato il ministro della Giustizia Paola Severino, in seguito a una visita recente.

 

De Benedetti, accompagnato da Graziano Debellini, presidente di varie società padovane nel campo delle costruzioni e dell’energia, interroga più volte il direttore della casa di reclusione Salvatore Pirruccio sul numero dei detenuti, la capienza, gli agenti, la percentuale di italiani e stranieri. Segue poi la visita alle lavorazioni di Officina Giotto: il call center, il laboratorio delle biciclette Esperia, l’assemblaggio delle business key Infocert, delle valige Roncato, dei filtri per acqua della padovana Atlas. Poi è la volta della cucina e della pasticceria, dove assiste alla preparazione dei panettoni natalizi. I pasticceri gli offrono una meringata ai frutti di bosco con la scritta “Buon compleanno Ingegnere”.

 

In refettorio il presidente del Gruppo Espresso autografa alcune copie del suo ultimo libro, che poi nel pomeriggio presenterà in Università. «Mi avete dato una lezione formidabile di cosa c’è in ciascuno di noi», il suo commento al termine del pranzo comune con detenuti e operatori. «Nel corridoio d’ingresso è stato riprodotto l’Icaro di Matisse, con quel cuore rosso. La questione per ciascuno di noi è scoprire quel cuore. Ma ce l’abbiamo tutti, qualunque sia la storia che ci portiamo alle spalle. Anche se a volte non abbiamo il coraggio di fare leva su questo. Comunque voi mi avete fatto capire che tutti, in qualsiasi condizione ci troviamo, possiamo rinascere».

 

Ma soprattutto ciò che lo colpisce sono «gli occhi di queste persone, dell’operaio che assembla i pezzi delle biciclette, alla gioia dei pasticceri che ci parlavano dei loro prodotti. Ho visto una comunità al lavoro. Sono ammirato, vi ringrazio, è un’esperienza che non dimenticherò».

 

 

RASSEGNA STAMPA

 

 

padova24ore.it, martedì 20 novembre, Visita in carcere di Carlo De Benedetti: “Sono emozionato, ne esco diverso”

 

IlSussidiario.net, mercoledì 21 novembre, Carcere di Padova/ Carlo De Benedetti: il Consorzio Giotto, un’esperienza che mi ha cambiato

 

Vita.it, mercoledì 21 novembre, De Benedetti: «Visitare un carcere mi ha cambiato»

 

 

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